...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 20 febbraio 2018

tnt

a differenza degli esseri umani, che tendono ad indovinare più che realmente comprendere, cioè ad interpretare quel che stai dicendo, più che la fantasia usa le possibilità di combinazioni possibili per  una sequenza di tasti.
in base ad una programmazione matematica. 

ma ha gravi lacune ..presenta dei casi macroscopici di ignoranza....
direi che è una cultura tutta da formare, da indirizzare. non ce l'ha la cultura. la tua, quella personale non ce l'ha. ha una cultura di base con un certo numero di termini lessicali che gli hanno inserito...

però fa tesoro degli insegnamenti. 
ti ripropone ciò che hai già scritto. anche se è un errore. 
te lo ripropone perché accetta la tua versione, i tuoi errori, e li considera legge, verbo.

la cosa che meno sopporto è la riproposizione di questi errori...e l'insistenza con cui insiste a scrivere una versione della parola che non conosce.





giovedì 15 febbraio 2018

brainstorming

non so se sapete che cosa significa questo termine.

una tempesta di cervelli, di intelligenze, riunite insieme perché tutte assieme più capaci di poter definire e risolvere  un problema.

ebbene qui sono da due giorni in assemblea / brainstorming. per definire i criteri di inserimento delle comunicazioni emesse da pubblicare sul sito - sempre in area riservata.

è inutile devono perdere tempo ad ogni costo !


e segretezza. e non circolazione dei saperi. esiziale qui a quanto pare.


bah. 

mi disgusta tutto ciò. io sono un'efficientista poi. e rapida. nelle scelte e nelle decisioni. tutto mi è abbastanza chiaro. qui no, naturalmente.

puerilità della femminilità

...spesso mi sono convinta che farlo venire mi dava accesso al suo cuore...


cito antonypoe e sulla scia del suo post ne faccio uno simile ma rovesciato.

è andata spesso così. 

non so se sia puerilità della femminilità quanto puerilità dell'anima semplice e basta.


lunedì 5 febbraio 2018

un lunedì

un lunedì è come una pagina bianca, di un quaderno nuovo quando appena lo apri ti trovi questa pagina bianca davanti...
e non sai come lo riempirai, ma certamente lo farai.
in fondo ogni lunedì è come un nuovo inizio.

specie se hai alle spalle un intenso weekend ahah !! come quelli che faccio io !

bene comunque tutto bene ed è uno splendido lunedì, se si può considerare splendido un lunedì...

ed ora..andiamo a scrivere !

giovedì 1 febbraio 2018

libro di viaggio

leggo un libro di viaggio.
un viaggio lento.
l'ha scritto uno che non conosco, poi sul risvolto di copertina leggo che ha più o meno l'età di mio figlio grande...mi prende un colpo perché denota una maturità di parecchi anni di più.
è un viaggio su un barchino in un canale navigabile in piena pianura padana.
posto caro al mio cuore chissà perché. sono posti che mi piacciono ecco.
c'è pure menzionata una città da dove in primavera partirò per una gita in bici.. una città che ho già visitato, una di quelle belle città di provincia italiane meravigliose, sia per l'arte che racchiudono sia per il lento scorrere della vita sia per la piacevolezza delle persone che le abitano...
insomma questo libro di viaggio me lo sto godendo a piccoli pezzi, ogni giorno un pezzettino..come si dovrebbe fare leggendo. lentamente.

riporto una frase che mi è piaciuta e che corrisponde alla realtà. anche moltissimi anni dopo che è stata scritta.

"E' strano che nei viaggi marittimi, dove non c'è nulla da vedere se non cielo e mare, gli uomini tengano diari; ma nei viaggi terrestri, dove c'è tanto da osservare, per lo più omettano di tenerne" scriveva Bacone quattrocento anni fa."

mercoledì 31 gennaio 2018

Significato della Candelora

Non mi ero mai posta l'interrogativo di cosa significasse la "Candelora" come definiva sempre mia madre il giorno in cui ero nata...
Trovato in internet il significato:

"Candelora è il nome con cui è popolarmente nota in italiano (ma nomi simili esistono anche in altre lingue) la festa della Presentazione al Tempio di Gesù (Lc 2,22-39), celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio. Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.
Fino alla riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, e tuttora nella forma straordinaria del rito romano, la festa è chiamata Purificazione della Beata Vergine Maria.

Secondo la legge di Mosè (Es 13, 2.11-16), ogni primogenito maschio del popolo ebraico era considerato offerto al Signore, ed era necessario che dopo la sua nascita i genitori lo riscattassero con l'offerta di un sacrificio. Inoltre, secondo la stessa legge di Mosè, una donna era considerata impura del sangue mestruale, indipendentemente dal fatto che il nuovo nato fosse il primogenito o no: l'impurità durava 40 giorni se il figlio era maschio e 66 giorni se era una femmina (Lv 12,1-8). Per la combinazione dei due passi scritturistici, ai tempi di Gesù era previsto che 40 giorni dopo la nascita avvenissero simultaneamente l'offerta del primogenito e la purificazione della madre, come in effetti Maria e Giuseppe fecero, secondo quanto narra il vangelo secondo Luca (2,22-39). Da qui la festa del 2 febbraio, che cade 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno in cui si celebra la nascita di Gesù.
Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (40 giorni dopo l'Epifania), e la prima testimonianza al riguardo ci è data da Egeria nella sua Peregrinatio (cap. 26). La denominazione di "Candelora", data popolarmente alla festa, deriva dalla somiglianza del rito del lucernario, di cui parla Egeria («Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima» Peregrinatio Aetheriae 24, 4), con le antiche fiaccolate rituali che già si facevano nei Lupercali, antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio. La somiglianza tra questa festività pagana e quella cristiana non è solo nell'uso delle candele, ma soprattutto nell'idea della purificazione: nell'una relativa all'usanza ebraica (Lv 12,2-4) nell'altra riguardo alla februatio
« Gli antenati romani dissero Februe le espiazioni: e ancora molti indizi confermano tal senso della parola. I pontefici chiedono al re e al flamine le lane che nella lingua degli antichi erano dette februe. Gli ingredienti purificatori, il farro tostato e i granelli di sale, che il littore prende nelle case prestabilite, si dicono anch'essi februe. [...] Da ciò il nome del mese, perché i Luperci con strisce di cuoio percorrono tutta la città, e ciò considerano rito di purificazione. »
(OvidioI Fasti 2, 19-24, 31-32ss.)"




Di nuovo riti cristiani si sovrappongono a riti pagani che ripercorrono riti ancora più antichi...arcaici.
Questo è sicuramente l'arcaico: "La festa di Imbolc, nella tradizione celtica, segnava il passaggio tra l'inverno e la primavera, ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce"...e che preferisco festeggiare.

martedì 30 gennaio 2018

compleanni

Sarà tra poco un nuovo mio compleanno.
Gli amici con cui ho festeggiato lo scorso anno (pochi ma, pensavo, buoni, perché non era un compleanno da niente) sono svaporati. Cioè proprio non li vedo più. Le persone sono diventate così liquide - o così a buon mercato - che scompaiono ed evaporano come le nebbie.
Peccato.
Di contro la mia famiglia l'anno scorso sentendosi "tradita" dalle mie scelte amicali, non ha voluto partecipare ai festeggiamenti... Quest'anno darò a loro la preminenza, anche se non è giusto che mi "costringano" a fare una scelta tra famiglia ed amicizia, no non lo trovo affatto giusto...
Comunque ce ne sono altri di amici che vogliono festeggiarmi, anche senza che io organizzi nulla.
Gli amici proprio non finiscono mai !
Però le persone non riescono a coltivare le amicizie, non più.
Forse anche io sono così...
Siamo persi a correre dietro a mille faccende mille attività - anche di svago...
Finisce che ci si perdono le persone per la strada, questa strada che facciamo di corsa.
Peccato perché per me le persone con cui entro in contatto sono sempre e per sempre molto importanti...
Non frequentarsi non significa poi perdersi. Però insomma realizzo con un po' di dispiacere che le persone con cui ho festeggiato l'anno scorso me le sono perse per strada. E non per mia scelta.
Anche per loro distrattezza, e noncuranza. Loro noncuranza di me.

Pazienza.
Ci sono periodi in cui ridiventano importanti gli affetti familiari ed i libri, più che le persone.
Del resto le frequentazioni "vere" mi hanno assorbito moltissimo in questo ultimo anno.
Eccomi dunque oggi a confidare al blog i miei pensieri, di nuovo.